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Visualizzazione dei post da settembre, 2012

Alcune idee con i fiorellini

Con i fiorellini che ho creato qualche giorno fa( qui il post ), ho realizzato questi piccoli, semplicissimi e graziosi phon strap mini , proprio mini perché le dimensioni dei fiorellini sono veramente ridotte.  In realtà ho realizzato anche alcuni segnalibri che potete vedere qui , e come potete constatare le cose che si possono fare con dei semplicissimi fiorellini sono tante, basta avere un pò di fantasia e immaginazione e voilà un qualcosa esce fuori! Altri oggettini versatili sono questi portachiavi , che ho realizzato con l'aggiunta di una catenella a maglia media ed il fiorellino un poco più grande come dimensione rispetto ai phone strap . Eccone alcuni qui sotto! Il prossimo post sarà sulle collanine, braccialetti e orecchini sempre in sintonia con questo tema "fiorito" ! Quest' opera di Esme0911 è concessa in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported .

Quadrottino struccante

Ingredienti: 3 cucchiai di burro di cacao 2cucchiaio abbondante di burro di karitè 1 cucchiai di olio di cocco 2 gtt. di oleoresina di vaniglia 1 gtt. di bergamotto Procedimento: Ho messo a scaldare i burri con l'olio di cocco in un pentolino a bagnomaria, stando attenta a non superare i 40° gradi di temperatura, perché oltre tale temperatura le proprietà dei burri si perdono. Quando tutti i grassi si sono sciolti, ho tolto il pentolino dal fuoco e lasciato riposare un pò, poi ho aggiunto gli oli essenziali e ho mescolato bene, quindi ho versato in uno stampino di silicone e lasciato che si solidificasse in frigorifero per circa quattro ore.  Questo quadrottino lo utilizzo la sera come struccante viso. Praticamente prendo un dischetto di cotone, lo passo sopra il quadrottino, che con il calore delle dita e l'azione dello sfregamento rilascia un pò del suo burro-olio, aggiungo una spruzzata di tonico ai frutti di bosco  e passo sul viso come un latte detergente

Segnalibro mini con fiorellino

Con uno dei fiorellini che fa parte della schiera ( sembrava di stare in un campo!) che ho realizzato qualche giorno fa, e che puoi trovare qui se ti interessa come ho fatto a realizzarlo, ho realizzato questo delicato segnalibro.  Un  segnalibro mini,  le cui dimensioni sono un pò ridotte rispetto ai segnalibri che si è soliti vedere (2X9cm circa), sia per quanto riguarda la parte in metallo sia per il fiorellino rosa che vi è attaccato. E' anche molto  leggero  e non dà fastidio o impiccio tra le pagine di un libro! E questa, per me che leggo parecchio, è una caratteristica che un segnalibro deve avere assolutamente, la leggerezza!  Quest' opera di Esme0911 è concessa in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported .

Fiorellini in pasta di mais

Per realizzare questi fiorellini mi sono data un pò da fare! In realtà non sono molto difficili, anzi, più che altro è il tempo che si impiega per farli che non è poco. In particolare i fiori più piccoli mi hanno  " intrattenuta "! Comunque, come dicevo la loro realizzazione non è molto difficile, si tratta di fare cinque palline con la pasta di mais precedentemente colorata, pressapoco tutte della stessa dimensione, e poi di unirle ad un'unica pallina che andrà messa al centro per unirle tutte.  Poiché avevo intenzione di fare alcune cosette con questi fiorellini ( bijou, segnalibri e altro), ho inserito  un gancio solamente ad un petalo-pallina ed ho messo ad asciugare tutti i fiori su carta da forno. Non mi rimane che creare le mie cosette! ^_^ Quest' opera di Esme0911 è concessa in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported .

Burro-corpo vaniglioso

Ingredienti: 2 cucchiai di burro di cacao 1 cucchiaio abbondante di burro di albicocca 5 gtt. oleoresina di vaniglia  2 gtt. o.e. di salvia 2 gtt. o.e. di resina di benzoino 1 gtt. o.e. di lavanda Procedimento:  In un pentolino messo a bagnomaria sul fuoco acceso (fiamma bassa) ho versato i due burri e lasciato che sciogliessero. Nello stesso momento ho controllato che la temperatura non superasse i 40° con un termometro da cucina. Quando i due burri si sono sciolti del tutto ho mescolato per bene e aspettato cinque minuti che freddassero, poi ho aggiunto le goccette di oli essenziali, girato e infine ho versato il tutto in una formina di silicone a forma di cuore. Ho lasciato che il burro si solidificasse in frigorifero per quattro ore circa, passato tale tempo l'ho tolto dallo stampino e messo in un contenitore, quello della foto sopra! Ed ora è già pronto per l'uso! (Per chi non lo sapesse un burro per il corpo in genere si usa dopo la doccia o il ba

Collanina in pasta di mais giallo-marrone

Già da un pò di tempo avevo deciso di riprendere in mano la pasta di mais, così da pochi giorni l'ho rifatta e con la quantità che mi è venuta ho deciso di fare più collane e ninnoli vari per riprendere un pò la mano.  Questa qui sotto è la prima collanina che ho finito e già è di proprietà di Mariagrazia, una mia amica. Per questa collana, che è piccola perché misura all'incirca tre centimetri per altri tre, ho utilizzato  pasta di mais con due colori, giallo e marrone, che poi ho mescolato, ma non troppo, e lasciato ad asciugare. Dopo l'asciugatura ho steso due mani di lucido, ho aspettato un pochino e poi ho legato al foro un cordoncino abbastanza fino di colore nero. Qui sotto si vede il retro, mentre nella foto sopra il davanti, il colore devo dire che è più fedele alla prima foto, perché comunque il sole ha fatto nella seconda foto un brutto gioco di riflessi! Quest' opera di Esme0911 è concessa in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribu

Confettura di fichi d'india

Dose: per ogni chilogrammo di fichi d'india privati dei semi ho utilizzato 450 grammi di zucchero bianco e 2 grammi di agar agar. Procedimento: dopo aver sfacchinato la mattina a raccogliere i fichi, li ho messi nel lavello pieno di acqua per un'oretta circa, poi con dei guanti spessi li ho mossi un pò, per eliminare le fastidiose spine. Dopo li ho messi in un recipiente  esono passata alla fase di sbucciatura dei frutti, li ho privati uno per uno della buccia con coltello e forchetta (non li ho mai toccati con le mani!), questo devo dire che si è rivelata un'impresa, dal momento che era la prima volta che li ho puliti e me ne sono trovata un secchio intero da fare!!! Anche se per un quarto d'ora mi ha aiutato Lucia (un'amica), velocissima, tanto veloce che sembrava Flash! Comunque con tanta pazienza ce l'ho fatta!  Una volta privati della buccia, ho tagliuzzato a pezzetti i frutti e li ho messi dentro una pentola e poi sul fuoco per circa mezzor

Marmellata di albicocche

Prima di postare l'articolo sulla confettura di fichi d'india volevo postare finalmente quello sulla marmellata di albicocche! Questa è stata la prima marmellata dell'estate e devo ringraziare   zia Concetta , che mi ha fatto vedere come la faceva e... sì, devo dire che mi ha dato l'imput a farne di altre, molte altre. Infatti quest'estate ho fatto un bel pò di vasetti di marmellata, praticamente, appena qualche frutto (chili e chili!) nasceva, zack!lo raccoglievo e subito giù con zucchero a " marmellare "! Allora per la marmellata ho utilizzato: ogni chilo di albicocche (senza nocciolo), 400 grammi di  zucchero di canna grezzo . Per prima cosa ho lavato le albicocche, ho tolto le parti un pò rovinate e i noccioli, le ho tagliate in quattro parti o due, a seconda della grandezza del frutto, poi le ho pesate e mi sono preparata di conseguenza lo zucchero necessario. Ho messo zucchero e albicocche dentro una pentola ben capiente e ho acceso il forn

Tintura classica di calendula

                  Questo post è dedicato alla tintura classica di calendula che feci ad Aprile assieme a quella di lavanda e di elicriso . Per realizzarla ho adoperato fiori di calendula secchi (foto sopra) in rapporto 1/5, cioè una parte di droga e cinque di solvente. Il solvente è costituito di acqua e alcool buongusto a 95°. Nel caso della calendula viene consigliata, per estrarre la maggior parte dei principi della pianta, una diluizione a 30° . Quindi per 100g di solvente avremo 31 g di alcool a 95° e 69g di acqua (vado a grammi e non a millilitri!).  Ho unito droga e solvente all'interno di un vasetto di vetro, chiuso per bene e lasciato a macerare in luogo buio per 21 giorni scuotendo ogni giorno il vasetto. Al termine del periodo di macerazione ho spremuto e filtrato tutto in uno schiacciapatate in modo da aver la possibilità di spremere al meglio la droga intrisa di solvente. In seguito ho messo la tintura in una bottiglietta scura con contagocce. Il conse

Tintura classica di elicriso

Con un pò di ritardo ecco a voi la tintura classica di Elicriso che ho fatto in Aprile. Dopo l'oleolito mi erano rimasti ben pochi fiori essiccati e così ho deciso di utilizzarli per una tintura classica.  Le   proprietà  dell'elicriso ( di cui già ho parlato in questo post sull' oleolito di elicriso ) sono, sempre per uso esterno,  antinfiammatoria e dermo-protettiva . E' utilizzato soprattutto per la  cura di ferite, dei geloni e delle dermatiti allergiche . Il  procedimento è lo stesso che ho utilizzato per la tintura di lavanda e calendula , ho messo in  macerazione la droga secca in rapporto 1:5 con solvente per 21 giorni al buio. Il solvente è costituito di acqua e alcool a 95°. Le proporzioni tra i due sono esattamente di 26 g di alcool e 74 g di acqua, calcolando una gradazione a 25°.  La tintura l'ho fatta con questa gradazione perché la mia intenzione era di estrarre i tannini seguendo quanto ho potuto leggere qui , nella tabella dove vengo

Oleolito di lavanda

Quest' oleolito è stato prodotto con la lavanda che ho raccolto ed il cui post potete leggere qui . Per la realizzazione ho proceduto così: ho posto a macerare in luogo buio la lavanda essiccata per quaranta giorni in olio di mandorle  all'interno di un vasetto di vetro. Almeno due volte a settimana ho agitato il vasetto. Passato il periodo canonico di macerazione ho filtrato il tutto e imbottigliato. Se ti interessa leggere tutto il procedimento particolareggiato vedi qui ! Oppure qui sotto il video                                    L' oleolito di lavanda non me lo faccio mai mancare, questo è il terzo che faccio in due anni. Mi è molto utile come olio: da massaggio, per formule di creme e unguenti, lenitivo per la mia dermatite,  per burri di cacao e impacchi capelli. Le proprietà della lavanda sono innumerevoli (tra cui antinfiammatoria e lenitiva) ed un accenno ne ho già fatto nel post della raccolta . Insomma può essere un'oleolito molto versatile